3F Consulting ha pubblicato un articolo di blog su come costruire un flusso n8n che gestisce la lead generation dal form di contatto al CRM in 30 secondi.
fonte: 3fconsulting.it/blog
prototipo funzionantecerchiamo aziende che abbiano voglia di testare iteia e di metterlo alla prova
iteia è il social media manager dei tuoi brand. Analizza il sito del cliente e ne ricava una base di fatti con la fonte. Da lì produce strategia, campagne, piano editoriale e i post finiti: copy e visual, non solo l’immagine. L’80% del lavoro lo fa la macchina. Il 20% che decide, lo fai tu.
iteiaproduce perinstagramfacebooklinkedin
L'AI in Italia cresce del 52% in un anno
Il primo step
Gli agenti analizzano la voce del brand, il tono, lo stile, la palette e i fatti da cui nasceranno i contenuti.
step 1
Nessun questionario da compilare la domenica sera: l’indirizzo è sufficiente. Il sistema analizza i colori dei fogli di stile, i font usati, il logo e il tono con cui il brand parla. Questo è ciò che è stato fatto per 3fconsulting.it, la società dietro iteia.
step 2
Colori, caratteri, logo e voce del brand diventano un oggetto che puoi correggere. Lo correggi una volta sola: da lì in poi ogni contenuto lo rispetta, senza che nessuno debba ricordarselo. Accanto al kit si costruisce la base dei fatti. Ogni fatto cita la fonte da cui proviene.
palette dai CSS del sito
caratteri riconosciuti
tono di voce
Estratto in 8,2 s. Nessuno di questi valori è stato scritto a mano.
step 3
Questa fase decide tutto il resto: da qui in poi la macchina può scrivere solo quello che risulta. Sul sito di 3F Consulting ha ricavato 101 fatti, da 17 pagine diverse, più 6competitor mappati. Quelli che rifiuti restano fuori da tutto ciò che verrà prodotto dopo.
3F Consulting ha pubblicato un articolo di blog su come costruire un flusso n8n che gestisce la lead generation dal form di contatto al CRM in 30 secondi.
fonte: 3fconsulting.it/blog
Un flusso di automazione n8n per la lead generation ha un costo indicativo di 25-50 euro al mese per le PMI, secondo il blog di 3F Consulting.
fonte: 3fconsulting.it/blog
Un sistema completo di lead automation con n8n per una PMI costa circa 25-50 euro al mese, comprensivo di hosting, API e servizi email.
fonte: 3fconsulting.it/blog/come-costruire-un-flusso-n8n-che-gestisce-la-lead-generation
3F Consulting costruisce workflow n8n che vanno dal form di contatto del sito all'aggiornamento del CRM in meno di 30 secondi.
fonte: 3fconsulting.it/blog/come-costruire-un-flusso-n8n-che-gestisce-la-lead-generation
3F Consulting ha iniziato la sua attività nel 2003 costruendo infrastrutture IT per le imprese toscane.
fonte: 3fconsulting.it
3F Consulting ha oltre 20 anni di esperienza nel settore IT e AI.
fonte: 3fconsulting.it
Ecco come nascono strategia, campagne e contenuti. Niente di inventato.
Quello che produce
Questi sono i 6 contenuti che iteia ha sviluppato per 3F Consulting, presi dal database dell’applicazione e non ritoccati. Apri «altro» e leggi la caption per intero: è quella che andrebbe pubblicata. Apri i fatti e vedi su cosa si regge, riga per riga, con l’indirizzo della pagina da cui proviene.

Il mercato AI in Italia è arrivato a 760 milioni di euro, +52% in un anno.
Un numero che non è un dettaglio statistico: è la velocità con cui il contesto competitivo delle PMI italiane si s…
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Form del sito collegato al CRM in meno di 30 secondi: quanto pensavi che costasse ogni mese?
La risposta reale: 25-50 euro al mese. È il costo indicativo di un flusso n8n che gestisce la le…
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«Ogni fase produce un numero da controllare, non una promessa.»
Da oltre 20 anni lavoriamo con le PMI toscane su un principio semplice: ogni fase di un progetto deve chiudersi con un dato m…
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Nel 2003 abbiamo iniziato costruendo infrastrutture IT per le imprese toscane.
Nel 2010 abbiamo ottenuto la certificazione ISO 9001 per la progettazione e lo sviluppo software.
Oggi, con o…
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La differenza tra installare un tool e ridisegnare un processo si vede nei numeri, non nelle slide di presentazione.
Molte PMI italiane confondono un'agenzia AI con un fornitore IT generico…
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Non promettiamo risultati magici: ogni fase del nostro metodo produce un output concreto da controllare, prima di passare alla successiva.
Da oltre 20 anni lavoriamo a Firenze con le impres…
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Il visual deriva dai template tipografici, ricavati dal brand kit del cliente: stessi colori, stessi font, stesso logo del suo sito. Il copy nasce dai fatti, non da un modello di frase. Sono la stessa cosa prodotta insieme, non un’immagine con una didascalia attaccata dopo.
La regia dell’intero sistema
Prima dei contenuti viene tutto il resto, ed è la parte che un generatore non ha: posizionamento, pilastri con il loro peso, obiettivi con una data, la roadmap delle campagne, il brief con i limiti. Quello che segue è stato scritto da iteia per 3F Consulting.
Il posizionamento, come l’ha scritto iteia
3F Consulting: l'agenzia AI che trasforma i processi reali delle PMI in numeri verificabili.
I quattro pilastri che hanno peso nel piano
Le quattro fasi del processo (Discovery e Analisi, Prototipo e Validazione, Sviluppo e Integrazione, Deploy ed Evoluzione), la certificazione ISO 9001 e l'uso di Claude Code per l'onboarding tecnico su progetti ereditati: contenuti che mostrano il rigore del lavoro, non solo il risultato.
Dati di mercato verificati (mercato AI in Italia a 760 milioni di euro con crescita del 52%, mercato dell'automazione marketing per PMI oltre 8 miliardi di dollari, riduzione del 40-60% nel costo per lead qualificato con agenti AI) e costi reali documentati sul blog: rende concreto ciò che altrove resta teoria.
AI Readiness Assessment, Second Brain aziendale con Claude, GPT e Obsidian, le cinque automazioni implementabili in una settimana, il confronto n8n contro Zapier: contenuti utilizzabili subito da chi guida una PMI, che generano fiducia prima ancora di generare un lead.
Il passaggio da 'body rental' ad agenzia AI dopo vent'anni di consulenza IT, la sede di Firenze, il team dietro i progetti: umanizza il brand e distingue 3F da chi comunica solo attraverso prodotti o piattaforme proprietarie.
Gli obiettivi, con un numero e una scadenza
La roadmap: 5 campagne nei prossimi mesi
È la programmazione regolare che sostiene ogni obiettivo di funnel: il test AI Readiness Assessment resta la call to action ricorrente su entrambi i canali, mentre i quattro pilastri di contenuto costruiscono la fiducia necessaria perché un decision maker PMI lo compili. Le campagne seguenti amplificano momenti specifici ma non sostituiscono questa base continuativa.
Dopo un periodo di pausa le PMI italiane tornano operative e ridefiniscono le priorità dell'ultimo trimestre: è il momento naturale per proporre un test di 2 minuti che dia un primo report concreto sul livello di digitalizzazione, a basso attrito e alto valore percepito, prima di qualsiasi proposta commerciale.
Dopo aver attivato lead con l'assessment, questa campagna costruisce credibilità mostrando un caso concreto e ripetibile (form di contatto collegato al CRM in meno di 30 secondi, costo indicativo trasparente): proof of value prima di qualsiasi conversazione commerciale più impegnativa, coerente con un posizionamento che non vende hype ma numeri.
Quando le PMI iniziano a valutare strumenti e budget per l'anno successivo, una serie su come costruire un know-how aziendale strutturato senza reparto IT dedicato posiziona 3F come consulente di processo, non solo fornitore di tecnologia, rafforzando l'autorità prima della campagna sulla pianificazione del budget.
Quando le PMI chiudono i piani di investimento per l'anno, una campagna che smonta con trasparenza i costi reali di un progetto AI, invece del classico 'contattaci per un preventivo', si differenzia dai competitor enterprise e converte l'autorità costruita nei mesi precedenti in conversazioni di consulenza qualificate.
Dalla strategia al calendario
Campagna attiva
Metodo, meccaniche di automazione e AI Readiness Assessment
Cosa deve dire
Cosa non deve dire mai
chiamata all’azione ricorrenteScopri in 2 minuti quanto è pronta la tua PMI per l'AI: fai subito l'AI Readiness Assessment gratuito.
Esempio di piano editoriale: 23 contenuti, 6 già sviluppati
già sviluppato, con copy e visualin piano, si sviluppa quando entra nella finestra dei sette giorni
Il posto giusto
L’unità di misura di iteia non è l’utente e non è il post: è il brand gestito. Serve a chi ne segue più di uno e deve tenere insieme voci diverse ogni mese.
Segui da tre a quindici brand sui social. Il collo di bottiglia non è l’idea: è impostare ogni mese una campagna per ognuno, farla approvare e pubblicarla, tenendo insieme voci diverse. È il lavoro per cui iteia è stato costruito.
Lavori da solo o in due, con più clienti da gestire. Il tempo che perdi tra brief, revisioni via WhatsApp e file sparsi vale più del tempo che passi a scrivere.
Un’azienda sola, ma diversi marchi, linee di prodotto o mercati, ognuno con la sua identità. È la stessa struttura di un’agenzia, solo che il cliente è interno.
E chi invece no
Preferiamo perdere una candidatura, non un posto.
La prova
L’anteprima dei visual dentro iteia, con il kit di 3F Consulting applicato ai template. Cambi un colore nel kit e ogni contenuto si aggiorna automaticamente.

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contenuti pubblicati senza che qualcuno li abbia guardati e approvati
80% lo produce iteia20% lo decidi tu
Il cliente finale riceve un link revocabile con il tuo marchio, non il nostro. Non crea un account, non installa niente: apre, vede ogni contenuto dentro l’anteprima del suo canale, approva o scrive cosa cambiare.
Serve un’attivazione esplicita da parte del referente, senza la quale non viene pubblicato niente. I dati di un’azienda non sono raggiungibili da un’altra: 59 prove automatiche contro un database vero lo verificano a ogni modifica del codice.
Il perimetro
Non un elenco per importanza: il percorso che fai davvero, dall’indirizzo del sito di un cliente nuovo fino al report che gli mandi a fine mese.
Canali e confini
Instagram, Facebook e LinkedIn sono il cuore di iteia. Qui trovi lo stato di ogni canale e le cose che restano fuori dal prodotto, per scelta.
I canali, uno per uno
pronto, in attesa di Meta
Feed, caroselli e storie, con l’anteprima del canale prima che tu approvi. L’uscita automatica tramite le API Meta è costruita e attende l’approvazione di Meta: fino ad allora pubblichi tu, con la guida, in un minuto.
pronto, in attesa di Meta
Stessa strada di Instagram: contenuto pronto e anteprima subito, uscita automatica all’approvazione di Meta.
produce, non pubblica
Il contenuto nasce già nel formato giusto. La pubblicazione sulla pagina aziendale attende l’attivazione della Community Management API di LinkedIn: fino ad allora esporti e pubblichi tu.
non ci sono
Non sono collegati e non lo saranno per il pilot. Lo leggi qui invece di scoprirlo dopo.
E le quattro cose che iteia non fa
iteia produce immagini, caroselli e storie statiche. Reel e video non li genera. È il primo cantiere aperto. La priorità la decidono le agenzie del pilot.
Rispondere ai commenti e ai messaggi resta lavoro tuo. iteia non tocca le conversazioni con il pubblico del tuo cliente.
Nessuna gestione di campagne sponsorizzate, nessun budget advertising, nessuna audience. Solo contenuto organico.
La pubblicazione automatica è disattivata all’origine su ogni brand. Serve un’attivazione esplicita da parte tua, senza la quale non esce niente, nemmeno per sbaglio.
Il sistema in progress
Non vogliamo scrivere un’altra riga al buio: quello che serve adesso non è codice, è l’uso quotidiano di chi lo utilizzerà da qui in poi.
Vogliamo il tuo feedback: una roadmap la si scrive in pochi, non in molti.
Solo cose vere.
Niente viene pubblicato se non è verificato e firmato. È la regola che iteia impone ai contenuti che produce, ed è la stessa che abbiamo applicato a questa pagina.
La sfida
È un accordo di lavoro di sei mesi: tu porti clienti veri e la verità su cosa non funziona, noi mettiamo il prodotto intero a 0 € e ti chiediamo di dare il tuo feedback sulla roadmap.
Cosa ottieni
Cosa ti chiediamo
Le domande
La generazione parte solo dai fatti della knowledge base del brand, ognuno con la sua fonte e uno stato di approvazione. I fatti che rifiuti restano fuori. Ogni contenuto poi dichiara su quali fatti si fonda. Quei fatti si aprono uno per uno, con la fonte accanto. Non è un filtro magico: è un vincolo in ingresso più una catena verificabile in uscita, che ti permette di controllare in dieci secondi invece di riscrivere.
No. Generi un link revocabile: il cliente apre una pagina con il tuo marchio, vede ogni contenuto dentro l’anteprima del suo canale e approva o scrive cosa cambiare: ogni approvazione arriva firmata dal brand. Nessuna registrazione, nessuna password, nessuna app da installare.
iteia prepara ogni post nel formato di Instagram, Facebook e LinkedIn. Oggi lo pubblichi con la guida «Pubblica a mano»: immagine e testo pronti, un minuto per caricarli. L’uscita automatica sui canali Meta, programmata sul calendario editoriale, è già costruita e si attiva per ogni brand quando Meta approva l’accesso; LinkedIn seguirà la stessa strada con la Community Management API. In ogni caso resta spenta finché non la accendi tu.
Durante il pilot, zero euro per tutta la durata. Dopo, il modello avrà un prezzo per ogni brand gestito, non per utente e non per numero di post, perché è l’unità con cui si misura il lavoro. La cifra la fissiamo insieme alle aziende del pilot. Finché non esiste, non la scriviamo.
Tuoi. iteia è multi-tenant e i dati di un’organizzazione non sono raggiungibili da un’altra: il confine è applicato in un punto solo, su ogni percorso che accetta l’identificativo di un’entità. Cinquantanove prove automatiche contro un database vero lo verificano a ogni modifica del codice. I contenuti li esporti quando vuoi, anche quando decidi di chiudere il test.
L’80% del lavoro, quello di produzione, lo fa la macchina: strategia, campagne, piano editoriale, copy e visual. Il 20% che decide resta tuo: approvi o rimandi indietro ogni contenuto, tieni la relazione con il cliente, rispondi al pubblico e metti la firma su quello che viene prodotto. Nessun contenuto viene pubblicato senza che tu l’abbia guardato: è una scelta di prodotto, non un’impostazione da cambiare.
iteia funziona da un capo all’altro: dal sito del cliente al brand kit, dalla strategia ai post pronti, fino all’approvazione e al report. Il motore è stato provato su quattordici siti veri e lo usiamo sui contenuti di 3F Consulting. Il pilot serve a portarlo nel lavoro quotidiano di altre aziende e a farlo crescere su quello che ci diranno.
Perché è il momento in cui puoi influire sulla sua forma. Le prossime funzioni le ordina chi lo usa su clienti veri, e le aziende del pilot sono poche: la tua voce pesa davvero.
Entra nel pilot
Sulla pagina del programma pilota trovi per intero i requisiti, il percorso mese per mese e cosa succede dopo che ti sarai candidato. Poi il modulo, quattro campi.